Elena Attala Perazzini: "Perché gli italiani scappano a Manhattan"

Jul 24, 2013 807

di Marco Pedersini


"Come hai potuto lasciare le meraviglie dell'Italia? Io e i miei amici sogniamo di andare a viverci e tu sei venuta negli Stati Uniti...". È questa domanda di uno studente di architettura, a Long Island, che ha spinto Elena Attala Perazzini a scrivere il suo terzo libro, Via da noi (Barbera editore). La sua risposta ha il volto di 16 italiani emigrati in America come lei: alcuni sono scappati, come Angela B., moglie in carriera in cerca di una nuova vita; per altri è semplicemente andata così, come per la scienziata Giovannella Moscovici, che fa ricerca negli Stati Uniti dal 1953. Alcuni avevano già successo, come lo chef romagnolo Gino Angelini, trapiantato a Hollywood. Altri l'hanno trovato, come Mario Fratti, che si è affermato come drammaturgo a Broadway dopo anni di gavetta e pregiudizi (gli italiani, negli anni 60, erano considerati esuli fascisti da alcuni e comunisti da altri).

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Fonte: Panorama

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