Il dilemma degli eletti all’estero: sacrificare le Comunità per l’Aula?

Aug 08, 2018 131

BY: Fucsia Fitzgerald Nissoli

Recentemente sulla stampa nazionale sono apparsi articoli sull’assenteismo dei parlamentari, in cui le presenze e le assenze diventano indici di laboriosità o di pigrizia. In realtà, il lavoro del parlamentare è molto più complesso e presenta tante sfaccettature in cui gli aspetti più squisitamente parlamentari devono essere conciliati con gli aspetti politici e di presenza sul territorio, vicino agli elettori. In effetti non era questa, essere vicini al cittadino, l’istanza principale della prima stagione di riforme della fine del secolo scorso?

 Poi, i sistemi elettorali sono cambiati ed hanno sempre più premiato la visibilità di partito a livello nazionale rispetto all’impegno del singolo candidato sul territorio. Ma all’estero, dalla prima volta che si è votato, dal 2006, si è sempre votato con le preferenze e la gente ha sempre chiesto la presenza del proprio rappresentante sul territorio, alle varie manifestazioni.

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SOURCE: https://www.lavocedinewyork.com/

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