Le ragazze americane intervistano le italiane. E scoprono che sulle madri hanno idee diverse

Apr 28, 2017 858

BY: Antonella Valoroso

Sarà forse a causa della mia incontenibile passione per la musica, ma le parole della canzone di Edoardo Bennato del 1995 sono la prima cosa a cui ho pensato quando, a fine febbraio, mi sono ritrovata tra le mani la proposta di progetto di ricerca sul campo di Jackie Gillum e Natalie Cleland, due delle dieci studentesse americane che questo semestre hanno seguito il mio corso storico-sociologico sull’Italia degli ultimi 150anni: Contemporary Italy: Culture, Society, and Trends all’Umbra Institute di Perugia. Il tema scelto da Jackie e Natalie era originale e affascinante proprio come lo sono loro: «The Young Italian Woman: Her Changing Hopes and Dreams / Le giovani donne italiane: Speranze e sogni vecchi e nuovi».

L’idea delle ragazze era molto chiara (traduco dal loro research proposal): «Vorremmo studiare le vite delle giovani donne italiane che hanno tra i 18 e i 24 anni di età con lo scopo di comprendere che cosa vuol dire per loro avere successo e quali sono i loro obiettivi per la vita personale e professionale. In particolare vorremmo provare a capire se e in che modo il loro progetto di vita si allontana e si differenzia da quello delle loro madri. In questa maniera saremo in grado di fare un raffronto tra le donne italiane di ieri e di oggi e proveremo a capire se il tessuto sociale italiano e le dinamiche di genere al suo interno sono in movimento oppure bloccati e/o inceppati».

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SOURCE: http://27esimaora.corriere.it/

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