Citizen Ex: questioni di l’identità nell’era di Internet

Sep 05, 2016 503

di Riccardo Giumelli 


Sono per il 37,43 % americano, per il 33,14% italiano, per l'11,52% olandese, per il 6,8% irlandese. E sono anche un po' di Hong Kong, ma solo per lo 0,9%. Nella confusione delle identità postmoderne e liquide, quelle della pluriappartenenza, ci mancavano un po' di numeri per mettere un po' di ordine.

A chiarire le idee ci ha pensato lo scrittore e esperto di media, James Bridle, che ha creato il sito Internet Citizen Ex che, attraverso un algoritmo, valuta la cittadinanza virtuale, quella online. Si tratta della cittadinanza che risulta dai percorsi svolti nella rete, agganciando nodi in giro per il mondo, secondo i siti utilizzati. Altro che carta di identità. Qui c'è di più.

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Fonte: La Voce di New York

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