Sandro Saccoccio (President - Visit USA Association)

Apr 12, 2013 3291

Il turismo ha sempre un ruolo fondamentale nei rapporti tra due Paesi, e nonostante la crisi il periodo delle feste natalizie continua ad essere quello nel quale si viaggia parecchio: molti italiani andranno negli Stati Uniti, anche quest'anno. E' per questo che in quello che questa rubrica interpreta come un viaggio andata e ritorno tra Italia e USA, non potevamo non intervistare Sandro Saccoccio, Presidente di Visit USA Italia, l'Associazione che riunisce tutti gli operatori attivi nel portare turisti italiani negli USA.

Presidente Saccoccio, è appena stato riconfermato per il mandato 2013-2014 a capo dell'Associazione Visit USA Italia. Di che si occupa l'associazione, e su quale programma la guiderà per il prossimo biennio?

L'Associazione Visit USA Italia è un ente non governativo che promuove e sviluppa il turismo dall'Italia verso gli Stati Uniti d'America. Fanno parte dell'Associazione società, associazioni ed enti - Italiani o esteri - che attivamente operano nel mercato italiano nel perseguimento dello scopo dell'Associazione: operatori turistici; catene alberghiere; società di noleggio; compagnie di navigazione; agenti generali di vendita (compagnie aeree di navigazione, società di noleggio e catene alberghiere); enti ed uffici del turismo di città, stati e parchi nazionali Americani, attrazioni turistiche, parchi divertimento; società di trasporto o navigazione; compagnie aeree; società di rappresentanza e di pubbliche relazioni.

La nostra associazione è impegnata al raggiungimento del proprio scopo sociale attraverso la realizzazione di diverse attività in collaborazione con il nostro partner, U.S. Commercial Service – che è la principale agenzia governativa di promozione delle esportazioni americane. Partecipiamo alla realizzazione di un Discover America Pavillon all'interno delle più importanti Fiere del settore: BIT (Borsa Italiana del Turismo) a Milano; BMT (Borsa Mediterranea del Turismo) a Napoli; TTG Incontri a Rimini; No Frills a Bergamo.

Organizziamo due volte l'anno un Training on line sugli USA rivolto agli agenti di viaggio con costanti aggiornamenti e sempre ricco di approfondimenti: i training si avvalgono inoltre della collaborazione di importanti testate di settore. Patrociniamo corsi di specializzazione e assistiamo i soci che intendono effettuare corsi di approfondimento mediante roadshows, workshop ed incontri con la rete vendita. Assicuriamo una completa ed aggiornata informazione turistica, promuovendo, in collaborazione con U.S. Travel Association, il sito internet www.discoveramerica.com. Distribuiamo ogni anno 100.000 copie della Discover America Guide in italiano.

Se da una parte le attività svolte da Visit USA sono intense e dedicate all'industria turistica nello specifico, dall'altro lato l'ente governativo U.S. Commercial Service collabora attivamente alla promozione turistica coordinando alcune attività, essendo il turismo un settore molto importante nell'economia statunitense. In particolar modo U.S. Commercial Service organizza da oltre dieci anni un evento di turismo, Showcase USA-Italy, con la presenza di una ventina di espositori statunitensi (tra cui destinazioni e catene alberghiere), e circa cinquanta tra tour operators italiani, agenti di viaggio e giornalisti di settore. Questo importante momento di incontro dell'industria turistica americana con quella italiana è di grande aiuto per illustrare agli operatori del settore gli aspetti più significativi ed interessanti di questo grande Paese, in particolar modo con le novità riguardanti il settore.

Showcase USA-Italy è un esempio eccellente di come il lavoro unito di tutti i soci Italiani ed Americani dell'Associazione Visit USA abbia il medesimo scopo: mostrare l'America, far capire quanto può essere varia e diversa e quali nuove tendenze si stiano sviluppando.

L'obiettivo principale del mio precedente mandato era quello di allargare la base sociale con l'ingresso di nuovi soci: lo abbiamo raggiunto, essendo entrati dall'inizio del mandato 10 nuovi soci italiani e 3 nuovi soci Americani. Il mio nuovo mandato ha il medesimo obiettivo, insieme con l'allargamento dei mezzi di formazione ed informazione riguardanti le nostre attività.

L'America rappresenta da sempre il sogno ideale per una vacanza. D'altra parte, offre veramente di tutto. Storicamente, noi italiani la scegliamo spesso per i nostri viaggi? E dove decidiamo di andare?

Oltre il 35% passa da New York, poi California ed i parchi nazionali con qualche puntata a Las Vegas e Florida. Il ranking esatto dei primi dieci Stati visitati dagli italiani è il seguente: New York, California, Florida, Nevada, District of Columbia, Massachusetts, Arizona, Pennsylvania, Illinois e New Jersey.

La crisi ha colpito il turismo italiano negli USA?

La destinazione ha tenuto molto bene, anche se la crisi si è fatta sentire. In Europa l'Italia è classificata come quarto paese per affluenza di visitatori e ciò afferma le potenzialità di questo mercato. I principali fattori significativi di questa crescita sono il cambio valutario euro/dollaro ancora conveniente; l'appeal di New York che ha registrato picchi notevoli negli ultimi 3 anni; l'aumento dell'offerta di voli diretti a sua volta stimolata negli anni passati da un parallelo incremento di domanda d'Italia negli USA; in generale una disinvoltura dell'italiano medio a viaggiare negli USA, una padronanza della lingua migliore, specialmente nelle giovani generazioni e poi il costante fenomeno dei così detti "repeaters" cioè i visitatori che tornano più volte in un Paese e che per gli USA costituisce ben il 30%.

Qual è l'impatto delle nuove tecnologie sul comparto del turismo mondiale?

Le nuove tecnologie sono sempre più protagoniste nel turismo. Il turista cerca, si informa, acquista in internet e la rete fornisce delle possibilità impensabili fino a qualche anno fa per lavorare sulla personalizzazione del prodotto, costruire pacchetti dinamici e moltiplicare i canali distributivi. È indispensabile quindi, per chi offre turismo, conoscere i segreti del web e utilizzare questo straordinario mondo al meglio delle possibilità che offre.

Ogni strategia di prodotto deve tenere conto del funzionamento della rete e delle potenzialità che riserva. La rete amplifica le possibilità di contatto tra domanda e offerta e premia le destinazioni che costruiscono prodotti efficaci e capaci di intercettare gusti e bisogni delle nuove nicchie. È l'epoca della "coda lunga" e il mercato si polverizza e diventa indispensabile cambiare mentalità e approccio. Costruire bene il prodotto turistico è il primo passo in un mercato che passa da una forte intermediazione alla sua disintermediazione (e ritorno) con i nuovi player del turismo on-line: è fondamentale capire come impostare campagne promo-commerciali efficaci con budget coerenti.

Noi di Visit USA Italia affidiamo molta promozione alle nuove tecnologie, e investiamo molto nel web marketing. Ad esempio, i motori di ricerca rivestono una grande importanza: sono ancora oggi la principale porta di accesso ad internet ed il SEO (Search Engine Optimization - ottimizzazione per i motori di ricerca) e il SEM (Search Engine Marketing) sono oggi le attività di web marketing più efficaci. Di qui la necessità da parte delle destinazioni, e non solo, di conoscere le tecniche applicabili per poter essere visibili e trovabili dal proprio cliente/turista quando vuole organizzare la propria vacanza. Ma il marketing turistico è sempre più marketing "social". Alcune destinazioni hanno capito che è necessario essere più vicine al viaggiatore, passando da una strategia solamente informativa ad una partecipativa, dove il turista è il protagonista e il promotore della destinazione stessa. Per seguire questa tendenza ed iniziare ad usare strumenti di Travel 2.0 non ci si può improvvisare - non basta aprire una fan page in face book - ma ci si deve organizzare ed adottare un social media specialist che possa definire una strategia da parte della destinazione della sua presenza nei social network e nei media di partecipazione in generale. In Visit USA Italia abbiamo la collaborazione di un SMP già dal mio primo mandato e i risultati si sono visti, con pagine di facebook molto seguite da un audience variopinto.

Cosa manca per migliorare ancora il flusso turistico italiano verso gli USA?

L'Italia sta fornendo i numeri giusti. Qualche collegamento aereo migliore potrebbe garantire la crescita ulteriore dei flussi.

Cosa consiglierebbe a un giovane italiano innamorato dell'America che volesse intraprendere la carriera nel campo della promozione turistica degli Stati Uniti in Italia?

Di studiare bene l'inglese e di andare a vivere un periodo in USA per meglio capire il popolo e la destinazione.

Ci svela tre destinazioni americane meno gettonate ma che valgono decisamente la pena di essere visitate?

La South Carolina con la sua meravigliosa Charleston, il New Mexico dove la contaminazione dei latinos è impressionante, il Minnesota con i suoi tanti laghi.

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