Gli Usa premiano la ricerca made in Italy

Nov 10, 2012 1633

Damiano Rizzoni, in qualità di rappresentante di un gruppo di ricercatori della Clinica Medica dell'Università degli Studi di Brescia, sarà premiato il prossimo 20 settembre in occasione del congresso del Council for High Blood Pressure Research per uno studio pubblicato nel 2011 sulla rivista Hypertension sugli effetti di una cospicua riduzione di peso ottenuta mediante chirurgia bariatrica, in pazienti con grave obesità, sulle alterazioni della struttura del microcircolo, sulla funzione endoteliale e su alcuni indici circolanti di stress ossidativo.
«Il prestigioso riconoscimento – ha commentato Enrico Agabiti Rosei, direttore Clinica Medica - corona oltre due decenni di attività del Laboratorio di Biologia Vascolare presso la Clinica Medica dell'Università degli Studi di Brescia, all'avanguardia nella ricerca clinica sulle malattie vascolari e metaboliche, con tecniche assai innovative e promettenti».
Lo studio è stato eseguito in collaborazione con la Cattedra di Chirurgia Generale e quella di Biochimica Clinica dell'Università di Brescia.
Il gruppo di ricerca ha potuto per la prima volta dimostrare che la riduzione del peso corporeo ottenuta mediante intervento chirurgico che riduce l'assorbimento dei cibi, si associa ad un notevole miglioramento delle alterazioni strutturali vascolari della funzione dell'endotelio nelle piccole arterie sottocutanee nonché degli indici circolanti di stress ossidativo.
L'obesità si associa infatti, fra le altre cose, a una marcata alterazione della struttura di parete dei piccoli, vasi, ad una perdita della normale funzione dell'endotelio, lo strato di cellule che riveste internamente i vasi, ed a un aumentato stress ossidativo, tutti fattori che possono concorrere all'aumento del rischio cardiovascolare osservato in questi pazienti. Gli stessi ricercatori avevano dimostrato, alcuni anni fa, che le alterazioni del microcircolo sono il più potente predittore di eventi cardiovascolari nei pazienti ipertesi e diabetici. La valutazione della struttura delle piccole arterie è stata eseguita con una tecnica, detta micromiografica, assai precisa e attendibile, utilizzata in pochissimi laboratori di ricerca nel mondo, nella quale i piccoli vasi vengono dissezionati e isolati da biopsie tissutali, e sottoposti a misurazioni morfologiche e valutazione delle risposte funzionali con una strumentazione assai sofisticata.

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