L’amore degli USA per il vino Italiano non si ferma. Se i dati dell’import di nettare tricolore (by Italian wine & food institute) parlano di un calo, l’Italia resta leader negli States. E “wine enthusiast” le dedica la prima delle sue monografie

Jan 10, 2013 1060

L'amore degli Usa per il vino italiano non si ferma. Se i dati dell'import di nettare tricolore, per l'Italian Wine & Food Institute, confermano una flessione su un 2011 però da record (-0,7% in quantità e -2,8% in valore nei primi 10 mesi 2012, 2.058.670 ettolitri, per 994.637.000 dollari), il Belpaese si conferma leader "straniero" negli States in volume e valore. E proprio ai "Wines of Italy" è dedicata il primo numero assoluto di una serie di monografie sulle regioni enoiche più importanti del mondo della celebre rivista "Wine Enthusiast".

"Siamo convinti - scrive nell'editoriale l'editore della rivista, Adam Strum - che il vino italiano stia entrando nella sua "Età dell'Oro". Il suo successo impressionate è guidato dall'emozione che "vino italiano" suscita in consumatori lontani migliaia di chilometri dall'Italia. I vini italiani irradiano personalità, e questo è il più grande vantaggio competitivo". Non a caso l'Italia è l'unico Paese (oltre agli Usa) per cui la rivista ha un editor dedicato, la giornalista Monica Larner, che ha curato e coordinato il numero. Che copre gran parte del panorama enologico del Belpaese, con focus sulle Regioni leader, come Piemonte, Toscana e Veneto, ma anche approfondimenti sul Nordovest (soprattutto sul Franciacorta) e sul Nordest (con particolare attenzione ai grandi bianchi del Friuli Venezia Giulia), sul Centro, sul Sud e su Sicilia e Sardegna, in un viaggio che lega i grandi vini italiani alla ristorazione e alle bellezze paesaggistiche ed artistiche dello Stivale. Ovvero le sue risorse migliori.

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