“Il diritto al viaggio come diritto all’esistenza”, queste le parole che possono fare da sottotitolo al Rapporto Italiani nel mondo 2018 della Fondazione Migrantes, appena presentato. Il tutto in 500 pagine, 64 autori e 50 saggi. Diritto al viaggio come diritto alla mobilità, elemento fondamentale per la costruzione della propria felicità. Perché, ricordiamolo, ai termini emigrazione ed immigrazione dobbiamo associare immediatamente quello di mobilità, che meglio racconta i processi contemporanei.
Il Rapporto non è solo un testo statistico sulla presenza italiana nel mondo ma sempre più uno strumento culturale e qualitativo per comprenderne la complessità, le differenze, la meraviglia. Tuttavia, qualche dato dobbiamo darlo per capire qual è la situazione al 1 gennaio 2018. Premesso che i dati (AIRE) sono un elemento oggettivo ma raccontano solo un parte, al ribasso, del fenomeno, definiscono, dal 2006, un processo chiaro: la mobilità italiana verso l’estero cresce.