Ci sono storie che vanno oltre i sogni, prendono la seconda stella a destra, e corrono via, veloci, verso la galassia Oltreoceano, dove talento e merito sono riconosciuti, evitando di impantanarsi in pianeti zavorra, statici da millenni, destinati a morire, governati da rassicuranti mediocri. Ogni riferimento non è assolutamente casuale, e serve per introdurre lui, Luca Tom(maso) Bilotta: giornalista poco più che trentenne con alle spalle un romanzo d'esordio, The Orange Hand, quasi esaurito e una serie TV in arrivo.
In America lo definiscono già "il Follett digitale" e forse non è poi così sbagliata come accezione.
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