L’emigrazione tra la fine dell’800 e la prima metà del ‘900, tra sofferenze e sogni divenuti realtà; l’importanza di far conoscere alle giovani generazioni di italo-americani personaggi del profondo Sud dell’Italia che hanno contribuito alla crescita economica, sociale e culturale degli Stati Uniti. «Aiutare tanti italoamericani a sentirsi fieri della propria identità». Il giornalista e scrittore lucano Renato Cantore spiega così la decisione di tradurre in inglese il libro “Il Castello sull’Hudson.
Charles Paterno ed il sogno americano”, pubblicato 4 anni fa dall’editore Rubbettino. Come una favola. Dalla povertà alla vita ricca di successi dell’«emigrante per necessità, visionario per vocazione». Protagonista Charles Paterno, terzo di sette figli, partito su una carretta del mare con la poverissima famiglia nel 1883, a 7 anni, dalle montagne di Castelmezzano (Potenza). E’ diventato uno dei più grandi costruttori di New York City.