Intesa Sanpaolo porta Lucio Fontana a New York

Jan 25, 2019 391

BY: Elisa Ferrio

Intesa Sanpaolo e l’Istituto Italiano di Cultura a New York presentano la mostra ‘Spatial Explorations: Lucio Fontana and the Avant-garde in Milan in the 50s and 60s’, una selezione di opere dalla ricca collezione di Intesa Sanpaolo sull’arte italiana del XX secolo.

L’esposizione, inaugurata ieri all’Istituto Italiano di Cultura a New York alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Armando Varricchio, del Console Generale d’Italia a New York Francesco Genuardi, di Michele Coppola, Direttore Arte, Cultura e Beni storici Intesa Sanpaolo e di Giorgio Van Straten, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, si svolge in concomitanza con la retrospettiva del MET Breuer ‘Lucio Fontana: On the Threshold’, a cui la Banca ha prestato due delle principali opere dell’artista: Concetto spaziale: la Luna a Venezia, 1961, e Concetto spaziale: attese, 1967.

Spatial Explorationscurata da Francesco Tedeschi, accoglie quattro importanti opere di Lucio Fontana dalla collezione di Intesa Sanpaolo, interrogandosi sul rapporto tra spazio e pittura nell’arte italiana, a Milano, degli anni ‘50 e ‘60. Accanto a questi capolavori, la mostra offre ai visitatori anche la possibilità di vedere alcune tra le principali opere della collezione della Banca, che conta più di 3.000 testimonianze dell’arte del Novecento, tra cui, accanto a Fontana, Crippa, Dova, Tancredi, Deluigi, Scanavino, Baj e Dangelo attivi negli anni '50 e Manzoni, Castellani, Bonalumi, Anceschi, Boriani, Colombo, De Vecchi, Varisco, Dadamaino e Vermi, protagonisti degli anni '60.

La mostra ruota intorno alla produzione artistica di Lucio Fontana durante il periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale in Italia, e in particolare a Milano, città che ha avuto un ruolo importante nella scena artistica europea dell’epoca. Sostenendo una concezione dell’arte che si pone al di là dei confini trai generi tradizionali di pittura, scultura e architettura, Fontana divenne il leader dello Spazialismo - un movimento che si proponeva di fornire un’interpretazione metaforica e fantastica del rapporto tra arte e scienza. 

L’esposizione delle opere di Fontana e di altri importanti artisti italiani del XX secolo a New York, resa possibile da Intesa Sanpaolo, conferma la straordinaria vitalità dei rapporti culturali tra Italia e Stati Uniti. Le opere esposte al MET e all’IIC rappresentano al meglio il forte anelito italiano alla scoperta, alla sperimentazione, e il richiamo a esplorare l’ignoto e a travalicare i confini. In campo artistico l’Italia è sinonimo di eccellenza, di avanguardia e di capacità di proiettare tradizioni e cultura millenaria nel futuro.

Armando Varricchio, Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti

L’impegno di Intesa Sanpaolo per la promozione della cultura e la valorizzazione delle proprie raccolte d’arte, ormai parte integrante della mission e della strategia aziendale, si attua sempre più in un contesto di relazioni con istituzioni culturali di tutto il mondo, in sintonia con la vocazione internazionale del Gruppo. Grazie al dialogo e alla collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, portiamo oggi a New York 23 capolavori di Lucio Fontana e altri maestri del Novecento italiano dalle nostre collezioni, a pochi giorni dall’apertura della mostra al Met Breuer che vede esposte altre opere di Fontana di proprietà in una rassegna dedicata al grande artista. Spatial Explorations prosegue e rafforza la sinergia con New York avviata lo scorso anno con lo scambio di due splendidi Caravaggio tra il Metropolitan e il museo della Banca a Napoli, le Gallerie d’Italia. Questa nuova mostra è ulteriore conferma di come Intesa Sanpaolo, la più grande banca in Italia e tra le maggiori in Europa, interpreti l’importanza del proprio ruolo anche nel promuovere la conoscenza e la bellezza del patrimonio culturale italiano, su cui si basano l’identità e il valore del nostro Paese.

Michele Coppola, Direttore Centrale Arte, Cultura e Beni Storici, Intesa Sanpaolo

Sono orgoglioso e onorato di ospitare nelle sale dell’istituto una mostra così importante e di contribuire in tal modo non solo alla promozione dell’arte italiana, ma anche a una maggiore conoscenza in questo paese di una collezione tanto straordinaria quale è quella di Intesa Sanpaolo. Il fatto che sia stato scelto l’istituto come interlocutore in questa operazione è davvero un riconoscimento importante del lavoro che abbiamo fatto tutti noi dell’IIC New York in questi anni per affermare la centralità della cultura nelle politiche di promozione dell’Italia all’estero e uno sprone per continuare in questa direzione nel futuro.

Giorgio van Straten, Direttore Italian Cultural Institute

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