Il senso dell’Italia per la Silicon Valley

Mar 10, 2017 1065

BY: Michele Masneri

Quante divisioni ha l'Italia in Silicon Valley? Due. Sono infatti solo due le grandi aziende italiane nel distretto mondiale dell'innovazione. La fotografia assai impietosa si ricava dal primo rapporto "European corporation innovation outposts in Silicon Valley" presentato oggi a San Francisco da Startup Europe Comes to Silicon Valley (SEC2SV) e Mind the Bridge.

Il rapporto mostra come su 44 grandi società europee di stanza qui, solo due siano italiane. C'è Enel, arrivata qui solo ieri con l'iperattivo Ernesto Ciorra, responsabile Innovazione e sostenibilità dell’azienda, che all'università di Berkeley ha aperto un suo acceleratore (tradotto, cerca startup da far crescere e da cui attingere innovazione). Poi c'è Luxottica, che presidia il mercato degli occhiali - possiede i marchi Oakley e poi Oliver People's, gli occhiali più hipster d'America, ma naturalmente nessuno lo sa, qui, dove molti sono convinti che Nespresso sia italiana e nessuno crede che Technogym lo possa essere (figuriamoci se gli italiani possono essere leader in settori così tecnologici, che non riguardino prosciutti o caffettiere).

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SOURCE: http://www.ilfoglio.it

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