In pochi giorni ci sono da organizzare 26 voli: si atterra e si decolla di nuovo. Si scarica e si riparte. Bisogna fare tutto molto in fretta, perché l’estate qui sembra ancora più breve. Certo non fa caldo, ma anche in Antartide, nell’inferno gelido ai confini del pianeta, si fanno sentire gli effetti del surriscaldamento globale e la pista ghiacciata non sarebbe più in grado di reggere il peso di un aereo.
Il pack che i piloti ora sfruttano come la pista di uno scalo di fortuna si assottiglia sempre più velocemente e quando le temperature salgono, anche solo di pochi gradi, i collegamenti si devono interrompere. Restano solo i mezzi navali, ma tutto è più lento e di certo non semplice.