E’ sopravvissuto all’attentato dell’11 settembre, ai colpi di un banjo di metallo dello scorso autunno, al recente piano del sindaco De Blasio di spostarne la collocazione, alle violazioni di copyright, alle femministe americane con l’intrusione della vicina statua della “ragazza senza paura”. Parliamo del toro più famoso al mondo, quello di Wall Street, che spegne trenta candeline, é stato tirato a lucido e si mostra in tutta la sua sicurezza e fierezza.
Era la notte 16 dicembre del 1989, quando lo scultore Arturo Di Modica, siciliano di Vittoria, munito di gru e camion, colloca senza autorizzazione, nello spazio antistante la Borsa di New York, l’imponente scultura di 3,2 tonnellate a cui ha lavorato incessantemente per tre anni e a proprie spese. All’artista siciliano, sono bastati quattro minuti per piazzare l’opera, sotto lo sguardo distratto dei poliziotti della Grande Mela e la complicità di alcuni amici.