Siciliana la madre, Katherine, una cantante jazz originaria di Aragona, paese della provincia di Agrigento. Pugliese il padre, Nicholas Turturro (nato Nicola Turturro), carpentiere emigrato negli Stati Uniti a sei anni insieme con la famiglia proveniente da Giovinazzo (Bari). E gli umori, i rumori, i sapori, gli echi del Belpaese, l’attore e regista John Turturro ha cominciato ad annusarli e a conoscerli sin da ragazzino, crescendo fra le bancarelle, i ristoranti e le bandiere tricolori di Little Italy.
«In casa si ascoltava Puccini a tutto volume, mentre i miei gridavano tutto il tempo: le liti tra i miei genitori erano fuochi d’artificio», ricorda divertito. Le melodie pucciniane e verdiane rappresentavano il legame con la madre patria. «Mio padre cantava a memoria tutto “Il Trovatore”. I miei parenti erano capaci di confrontare quindici tenori su “Di quella pira”» riprende Turturro nel suo amarcord. «Mia madre cantava con i suoi fratelli in una big band jazz, ma senza mire professionali, voleva una famiglia, continuò a esibirsi in chiesa e a casa. Mamma era originaria della Sicilia, papà veniva dalla Puglia, faceva il carpentiere. Da ragazzo lo aiutavo, poi ho fatto il barista e l’insegnante».