A 16 anni era tra gli spettatori dello storico Makumba a ballare al ritmo del rockabilly del suo idolo Tav Falco alla sua prima apparizione in Sicilia. Era l’epoca della Catania che sognava di diventare la Seattle italiana. Sul palco, poco prima dell’artista americano si erano scatenati i Boppin’ Kids di Orazio Grillo, in arte Brando, beniamini del pubblico locale.
Trent’anni dopo, quel ragazzino che indossava chiodo d’ordinanza, jeans e creepers e portava lunghi basettoni, non solo è il chitarrista della band con cui Tav Falco è in tour nel mondo per presentare l’album “The Cabaret of Daggers”, ma è anche il suo produttore. Non solo, è uno dei pochi musicisti a suonare rockabilly nel regno di Carl Perkins ed Elvis Presley.